Voglio capire di più

La Riforma del Terzo Settore si compone di un corpus normativo articolato, a partire da uno dei Decreti Legislativi che contengono il Codice del Terzo Settore, già di per sé avente un obiettivo di armonizzazione e modifica degli assetti civilistici e fiscali degli ETS. Ma la Riforma si compone anche di altri provvedimenti, altrettanto rilevanti, dal Decreto Legislativo sul 5X1000, a quello sul Servizio Civile Universale, recentemente già corretto ad un anno dalla sua emanazione, a quello sull’Impresa Sociale, finora qualifica giuridica che non aveva avuto grande successo, ma che per quanto previsto anche in termini agevolativi, sembra delineare un’interessante opportunità di sviluppo per nuove iniziative e anche per alcune che a partire da esperienze in atto potrebbero trasformarsi o gemmare impresa sociale.

 

Col nostro portale, abbiamo voluto mettere a disposizione un primo tutorial gratuito per districarsi nella normativa dei nuovi ETS. Puoi fare da subito un primo passo per capire meglio la Riforma e il suo impatto sulla tua organizzazione. Puoi farlo da solo e in modo facile e gratuito. Segui il percorso sulla Riforma nella sezione ‘Come adeguarsi’. In tre semplici passi, selezionando le opzioni che riguardano la dimensione organizzativa, le attività e i committenti del tuo ETS, potrai ricevere sulla tua email una prima risposta articolata su alcune importanti novità della Riforma che, in base alle caratteristiche della tua organizzazione, dovrai considerare nel percorso di adeguamento.

Ma naturalmente, sappiamo bene che la Riforma è molto di più e le organizzazioni spesso hanno strutture e modalità operative complesse. Hanno problemi organizzativi, di sviluppo, di assetto fiscale altrettanto complessi e difficili da interpretare alla luce delle nuove normative.

 

La Riforma, intervenendo in modo così profondo, mette di fronte le organizzazioni non solo ad una necessità di adeguamento per così dire ‘conservativo’, ma spinge a riflettere su scenari di sviluppo organizzativo anche oltre l’attuale assetto della nonprofit.

 

Per questo che ‘capire di più’ significa porsi interrogativi rispetto a come l’organizzazione potrebbe crescere e svilupparsi non solo in virtù degli adeguamenti necessari, ma cogliendo le opportunità che la Riforma mette in campo. Ve ne sono molte, dalle misure a sostegno degli ETS, ai rinnovati ruoli dei Centri di Servizio del Volontariato, alle Reti Associative, ma anche alla stessa Impresa Sociale, così come alle modalità di raccolta fondi per gli ETS e alle nuove agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali agli ETS. E molto altro ancora che richiede una lettura prospettica per l’organizzazione.

 

Per questo riteniamo che già oggi, nel tempo in cui la Riforma è entrata in vigore, ma per la quale si attendono ancora molti provvedimenti attuativi, sia un tempo utile e fecondo per svolgere una riflessione e un approfondimento rispetto alle singole organizzazioni, su quali possano essere scenari di sviluppo del contesto degli ETS in generale e della singola organizzazione.

 

Ad esempio stiamo seguendo realtà della cooperazione sociale (impresa sociale ope legis) che, pur in presenza di un ampliamento delle materie di operatività rispetto a quelle previste dalla L. 381/1991 ancora in vigore, valutano il loro sviluppo in altri ambiti affini, ma propri e riservati all’impresa sociale ex lege, attraverso la costituzione di un gruppo nonprofit che veda la nascita di impresa sociale che possa beneficiare anche delle agevolazioni relative agli investimenti.

 

Ma anche il volontariato è ambito che viene profondamente toccato dalla normativa e le OdV e le APS, al di là delle valutazioni tecniche relative all’essere ente non commerciale o ente commerciale, si trovano ad affrontare nuovi scenari. Stiamo ad esempio incontrando molte organizzazione che oltre ad immaginare una gemmazione di impresa sociale per separare attività di natura commerciale, riflettono sullo sviluppo del volontariato, in un contesto generale mutato nel quale tutti gli ETS, imprese sociali incluse, potranno sviluppare – sebbene in proporzioni diverse – attività di volontariato. Si pongono cioè questioni relative a nuove esigenze di posizionamento nei propri contesti territoriali ed operativi, certamente accentuati per le reti di terzo settore (e di volontariato in particolare), anche in relazione a ‘competitor’ diversi dalle OdV oggi pienamente legittimati a sviluppare attività di volontariato.

 

Viene inoltre per la prima volta definita la raccolta fondi e declinata nelle sue attività, intervenendo sugli aspetti di de-commercializzazione, sulle sponsorizzazioni e introducendo anche nuove modalità e strumenti (es. social bonus, social lending). Per l’impresa sociale poi vengono introdotte misure agevolative ad esempio per gli investitori. Insomma, uno scenario che muta e che disegna nuove opportunità. Gli stessi meccanismi di de-commercializzazione, oggi disciplinati per tutti gli ETS, rappresentano un elemento decisivo di scelta e di orientamento per qualificare gli ETS stessi come enti commerciali o non commerciali, con evidenti ed importanti ripercussioni rispetto all’imposizione fiscale e alle agevolazioni che tali Enti potranno riconoscere ad esempio ai propri donatori.

 

Ma questi sono solo alcuni esempi su come poter ragionare su scenari di sviluppo. Se hai quesiti specifici o vuoi che il nostro team segua passo passo la tua organizzazione affiancandola nel percorso di adeguamento previsto dalla Riforma, puoi richiedere la nostra assistenza. Il nostro modello di lavoro è semplice e può essere riassunto in tre passi:

Passo 1 - Audit

Per poter rispondere alle tue domande, dobbiamo comprendere meglio la tua organizzazione e l’impatto che la Riforma può avere su di essa. Per questo abbiamo pensato che il modo più serio ed efficace sia quello di svolgere un audit presso la tua organizzazione.


L’obiettivo dell’audit è comprendere il fabbisogno consulenziale, anche oltre le specifiche domande che vorrai proporci. La Riforma è infatti molto articolata, incide su tanti aspetti civilistici, organizzativi, fiscali e tributari ecc. e un audit consente di mettere in evidenza tutte le aree e le problematiche da affrontare con consulenze mirate.

Passo 2 - Proposta

A seguito dell’audit ti invieremo una proposta di consulenza per svolgere insieme un percorso di adeguamento alla Riforma. Metteremo a disposizione un piano di consulenza specifico, adatto alle tue necessità e capace di rispondere efficacemente ai problemi e ai dubbi attuativi della Riforma nella tua organizzazione.


La proposta comprenderà anche la previsione della composizione del team di consulenti che ti seguiranno e una preventivazione economica per ricevere il servizio. Non resta che valutare da parte tua la proposta e se accettata, potremo dare avvio alle attività.

Passo 3 - Consulenza

Avendo accettato la nostra proposta di consulenza potrai ricevere il servizio richiesto e rispondere così alle domande di adeguamento della tua organizzazione alla Riforma. La consulenza, lo ricordiamo, è personalizzata, non una consulenza generica sulla Riforma, ma ciò che puntualmente servirà alla tua organizzazione per adeguarsi alle novità normative. Dalle modifiche statutarie, alle valutazioni di natura fiscale e tributaria, alle impostazioni del bilancio e del bilancio sociale, ad una consulenza specifica sul fundraising alla luce della nuova Riforma ecc.


Al termine della consulenza sarai inserito nel portfolio clienti premium, che riceveranno gratuitamente gli aggiornamenti della Riforma e potranno beneficiare di particolari agevolazioni sulle attività e i servizi erogati da Myfundraising srls e IRIS s.a.s.